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30 ottobre dizionario dialetto veneto- ingleseIt’s not finger= No se dito (non c'è certezza nei fatti) But don't you have a house, that! = Ma no te ghe 'na casa, ciò! (sosti prolungatamente nella mia dimora e la cosa non è gradita) Do you say real? = Te disi davèro? (incredulità) Do you want to see? = Vuto vedare? (sfida) Go to know you! = Va savèr ti! (prima non ero a conoscenza di questo elemento determinante) Heal you this! = Curate questo (prenditi questa croce sulle spalle e cammina) Hear me a moment = Scoltame n'àtimo (prendi una pausa da ciò che stai facendo e ascoltami con attenzione) It's made of big plastic = Zè de plastegon (ho dei dubbi sulla qualità dell'oggetto preso in esame) Shall we make a shadow? = Se fasèmo 'n' ombra? (idratiamo il nostro corpo con una bevanda derivata dall'uva I'm taken with the bombs = So ciapà coe bombe (non mi avanza neppure il tempo di recarmi ai servizi) They're problems! = I zè problemi! (ci sono diverse questioni in sospeso) You make the milk come to my knees = Te me fe vegnèr el late ai zenoci (questa situazione crea in me uno stato vegetativo momentaneo) You take it on the teeth = Te tea ciapi sui denti (ci sono grosse probabilità che tu non ce la faccia) I'm more there than here = So pi de là che de qua (non sono nel pieno delle mie forze) I'm full of shadows = So pien de ombre (ho esagerato con l'idratazione - v. sopra) This thing knows little fresh = Sta roba sà da freschìn (questo cibo potrebbe avere più di una settimana) Me, for me, make yourselves = Mi, par mi, fasì voaltri (mi tengo fuori da ogni diatriba decisionale) Uncle run away for the fields = Zio scapà pai campi (il fratello di mio padre pratica jogging su terreni adibiti a coltura) Are you behind joking? = Sito drio schersare? (secondo me l'affermazione può non corrispondere a verità) But look if it's allowed! = Ma varda se ze parmesso! (la maleducazione dilaga incontrastata) Let it lose! = Assa perdare! (sono sfiduciato, è inutile che prosegui con il discorso) It was hour! = Iera ora! (a forza di aspettare i miei vestiti sono passati di moda) And excuse me if it's few = E scusame se zé poco (la mia affermazione non può che trovare consenso) He has pulled me the package = Me gà tirà pacco (non ha rispettato i patti) Pork dog! = Porco can! (accippicchia) Dog from the pig! = Can dal porco! (perbacco) Touch balls / touch iron = Toca bae / toca fèro (scaramantico) You are a covered ash = Te si 'na bronsa querta (nascondi un'indole inaspettata) It would lack other! = Ghe mancaria altro (elemento mancante per scatenare una reazione spropositata) You have mistaken all in the life! = Te ghe sbaià tuto, nea vita! (le tue scelte non si sono rivelate le migliori) Laughing and joking the sun eats the hours = Ridendo e schersando el sol magna e ore (sono stato così bene che i minuti si sono succeduti senza che me ne accorgessi) She's not her mother = No zè so mare (non è proprio l'abbinamento migliore) I'm full like an egg = So' pien come un ovo (ho esagerato con uno dei bisogni primari) Hip mass = Anca massa (rafforzativo) If I know who? = Se conosso chi? (mi sembra di non conoscere questa persona, puoi cortesemente ripetere You're out like a balcony = Te si fòra come un balcon (non rientri nella categoria di persone che definisco normali) Look sometimes = Varda dee volte! (la vita è imprevedibile) As I made you than I can undone you = Come te go fato te desfo (rivendico diritti che si collegano al tuo destino) They've called beautiful for tomorrow = I gà ciamà beo par doman! (domani sarà una giornata soleggiata) Words in a ear, don't hold a pot = Paroe in recia no val 'na tecia (parlare sottovoce non è barattabile con del pentolame). You know of big dog = Te sè da cagnon (olezzi come un alano) To trow a pig = Tirare un porco (esercitarsi nello sport nazionale del contado veneto) Happy you! = Contento ti! (se ciò ti soddisfa, non sarò io ad oppormi) Closed mouth doesn't take flies = Boca sarà non ciapa mosche (se si tace sperando che siano gli altri a venirci incontro, non si ottiene nulla.) To bring up a monkey = Tirar su ‘na simia (ubriacarsi) That’s the door = Quea ze a porta (intimazione ad uscire) You haven’t got all the faggots under cover = No te ghe mia tute ‘e fasine al coerto (non rientri nella categoria di persone che giudico normali) Up with the ears = Su coe recie (prestate attenzione) Your mother cow = To mare vaca (tua madre non è una persona per bene) Your sister! = To sorella! (ti riferivi a tua sorella quando hai fatto quell’affermazione) You’re pissing out of the tankard = Te ste pisando fora dal bocale (stai facendo il passo più lungo della gamba) I’ll wood you = Te legno (ti picchio) You smell like a corpse = Te spusi da cadavere (è un po’ di tempo che non ti si vede in giro) You weight pears = Te pesi i peri (ti stai addormentando) Who has got bread hasn’t got teeth = Chi che ga pan no ga denti (quando hai la possibilità di fare qualcosa ti lamenti che non ne hai i mezzi) You make my breath stay low = Te me fe star zo el fià (mi stai stancando) You make dogs = Te fe i can (dai di stomaco) You sweat like an egg = Te sui come un ovo (sudi copiosamente) I pull your ears = Te tiro le recie (ti tiro le orecchie) Man of belly, man of subtance = Omo de pansa, omo de sostansa (l’uomo robusto è molto apprezzato!) Piggy and out=Porco e fora 04 agosto note dementi(fa morir dal ridere leggete!!!!)- Gli Alunni B. e N. simulano un omicidio in classe: il primo si è steso a terra, il secondo ne disegna la sagoma. - Alla mia domanda sul perchè fossero comparsi dei baffi sulla foto del Cristo posta in classe, l'alunno B. risponde che si tratta certamente di un miracolo. - L'alunno L. dopo la mia domanda sul perchè si fosse messo in classe gli occhiali da sole risponde "il riflesso della sua testa mi acceca". - L'alunno G. si cala dalla finestra con una corda da alpinismo per raggiungere la classe al piano inferiore. L'alunno è stato spedito in presidenza dopo essere stato recuperato dall'abete in cui era incastrato. - L'alunno F. impreca ripetutamente contro Dio nonostante i continui richiami dell'insegnante. Continua fino alla caduta in terra del crocifisso. - L'alunno M. impreca in classe e alla domanda ironica della professoressa su quello che stava dicendo gli risponde bestemmiando per un minuto. - L'alunno F. entra in classe in accappatoio e prende a pugni un compagno, subito dopo corre per la classe chiamando "Adriana" a gran voce. - L'alunno sta guardando un giornalino pornografico durante la lezione di matematica. La professoressa si avvicina per sequestrarglielo e l'alunno risponde con una bestemmia. - L'alunno L. B., non avendo svolto per cinque mesi i compiti di grammatica, si rifiuta di dare il libretto alla professoressa e scappa dall'aula facendosi rincorrere dalla professoressa di italiano. Venne fermato dalla dirigente nel cortile della scuola. - Dopo l'ennesima assenza di massa sto riferendo ai pochi presenti che chiamerò personalmente a casa degli assenti, quando improvvisamente l'alunno P. si alza dal proprio banco e mimando la pubblicità della vodafone, in cui viene staccata la spina telefonica, grida a squarciagola: "life is now". - Paolo P. si accoppia col muro. - Dopo la comunicazione del preside attrverso gli altoparlanti, l'alunno G. si getta a terra in posizione fetale e urla: "No! Ancora quelle voci!!" - L'alunno M. S. al termine della ricreazione sale sul bancone adiacente la cattedra e dopo aver gridato: "onda energetica" emise un rutto notevole che incitò la classe al delirio collettivo. - La classe si mette sotto i banchi improvvisamente e simula un terremoto per spaventarmi. - L'alunno C. minaccia di uccidermi con la rivoltella e i suoi compagni lo incitano. - L'alunno M. R. alle ore 12.30 circa si affaccia alla finestra gridando: "Pina butta la pasta!" - Ho scoperto solo a fine lezione che Stefano D. non è assente, ma ha passato l'intera ora a dormire dentro un sacco a pelo. - L'alunno N. dopo aver fatto un capello di carta simile a quello del Papa ed aver indossato una tunica bianca fatta con i giubbotti dei compagni, con l'aiuto degli alunni Francesco U. e D. S., urlano dalla finestra ai turisti "Abemus Papa" e i turisti applaudono. Richiedo provvedimenti. - Gli alunni Francesco U., M. B., N. V., D. S. e altri alunni che non conosco, ma suppongo che i primi quattro abbiano pensato l'operazione, hanno venduto a 50 cents l'uno dei Pocket Coffee avvelenati con del purgante. Credo che ne avessero un centinaio, di conseguenza metà scuola non è potuta presentarsi alle lezioni il giorno dopo. Richiedo un medico sempre presente a scuola e parlare con i genitori anche al telefono immediatamente. - L'alunno è entrato in aula, dopo essere stato per 20 minuti al bagno, aprendo la porta con un calcio; ha fatto una capriola e ha puntato un'immaginaria pistola verso l'insegnate dicendo "ti dichiaro in arresto nonnina!" - Gli alunni M. P. e D. A. dopo aver rubato diversi gessetti dalla lavagna di classe, simulano durante la lezione l'uso di sostanze stupefacenti tramite carte di credito e banconote arrotolate, tentando inoltre di vendere le sopracitate finte sostanze ai propri compagni. A mia insistente richiesta di smetterla vengo incitato a provare pure io per non avere così tanti pregiudizi. - L'alunno S. C. lascia l'aula prima dell'orario di uscita dopo aver fotografato la lavagna con il cellulare sostenendo che avrebbe riesaminato la lezione a casa sua. - L'alunno J. W. si è nascosto in un armadietto a fumare... Sentendo l'odore l'ho trovato che rideva divertito, dicendomi: "Ehi vecchia, fatti un tiro o ti punto un coltello alla gola". Rifiutandomi, ha dato fuoco alla mia camicetta e mi ha rincorso con un estintore in mano. Chiedo sospensione di giorni due. - Oggi si è superato il limite! L'alunno F. C., non si sa come, è riuscito a salire sul tetto armato di megafono ed ha incominciato ad urlare, servendosi del megafono, "qui dentro c'è un morto! É stato ucciso dai professori". Poi ha iniziato ad urlare questo motto con cori da stadio: "Il morto ce l'ha corto, il morto ce l'ha corto, il morto ce l'ha corto!". Poi ha iniziato a ruttare come uno scaricatore di porto, attirando parecchia gente. Addirittura ha minacciato di buttarsi giù dal tetto. Abbiamo dovuto chiamare i carabinieri e la polizia. Chiedo espulsione dalla scuola e chiedo che l'alunno sia mandato in un riformatorio. - L'alunno S. si mette a cavalcare la sedia simulando un rapporto sessuale e quando mi avvicino per farlo smettere inizia a insultarmi perché dice che ho questi pregiusizi solo perché non ho mai provato. - Gli alunni Francesco U., M. B. e N. V. sono stati trovati in sala professori mentre scaricavano un virus che avrebbe infettato l'intero server della scuola. Infatti ci sono riusciti e hanno avuto gli onori da parte di tutti gli studenti. - Dopo una gita scolastica in Santa Croce (noto luogo di ritrovo per i tossicodipendenti) ho chiesto agli alunni di dirmi cosa gli era piaciuto di più. La risposta unanime è stata: "Quello che mi vende la roba". Ho sospeso l'intera classe. - L'alunno L. riceve nota perché ha portato una ricerca sui preservativi, sul sesso orale e sullo sfruttamento sessuale e continua a dire che gli avevo detto io di portarla. - L'alunno G. M. dopo aver chiesto di poter andare in bagno, al mio no ha minacciato di ammazzare me e il mio cane dopo essere stato da mia figlia e avergli bruciato la faccia con della benzina. Io, preuccupata, ho chiamato in classe la vicepreside e lei mi ha risposto che non le interessava visto che non era lei in pericolo. Chiedo immediata assemblea d'istituto per la sospensine di lavoro della vicepreside e della espulsione dell'alunno. - L'alunno F. D. durante la ricreazione accende una "canna" in classe e con i suoi compagni si mettono a fumarla, alla fine della ricreazione ho denunciato subito quanto visto al preside che si è immediatamente portato in classe per vedere cosa stesse succedendo, e l'alunno F. D. alla vista del preside gli chiede se vuole farsi un "tiro" pure lui mentre la classe scoppia a ridere. La classe viene sospesa per settimane 2 e chiedo il supporto di uno psicologo. - L'alunno F. N. nell'ora di religione rigetta schiuma dalla bocca, dicendo di aver bisogno di un esorcista. Chiedo seri provvedimenti il prof. M. - La classe ha fatto sparire le lavagne dall'aula per evitare l'interrogazione. - Ernesto R. mi apostrofa dicendo che le mie ascelle potrebbero risolvere il problema della siccità. - L'alunno T. Ivano giustifica l'assenza scrivendo sul libretto: "non vedevo da un orecchio". - La classe si rifiuta di continuare la verifica di matematica perché nella via di fronte alla scuola si sta svolgendo un corteo funebre. Dopo le mie minacce, la classe si proclama in lutto. - L'alunno F. Z. come esultanza per il rinvio del compito di tedesco simula atti di autoerotismo con relativo orgasmo. - Durante la lezione di matematica l'alunno B. viene chimato alla cattedra per essere interoggato, invece di venire alla cattedra si è alzato e si è buttato fuori dalla finestra del primo piano, con il Prof che lo inseguiva. - Gli alunni Francesco e M. sono stati sorpresi a tentare di scassinare le macchinette aiutati dai bidelli che gli prestavano gli atrezzi. - L'alunna Eleonora persevera nel dire che "Beatrice non voleva darla a Dante perché quest'ultimo puzzava". - Durante l'intervallo l'alunno M. N. si rannicchia in un angolo della classe fingendo di piangere; alla mia cortese richiesta di spiegaziomi lui afferma di riuscire a vedere la gente morta, additando ripetutamente la sottoscritta e portando la classe al delirio. 01 maggio La vita...La vita dovrebbe essere vissuta al contrario. 25 aprile La giornata tipo degli azzurri in ritiro a Duisburg7h00 : Sveglia dei giocatori 13 aprile di ritorno dalla grandiosa gita...uèèèèè!!!! |
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